Come usare le scadenze.
Le scadenze possono essere strumenti utili. Quando si deve gestire il proprio tempo che è limitato, una scadenza obbliga a dare priorità a ciò che è importante e a tralasciare il resto.
Le scadenze sono utili, ma non bisogna illudersi che possano risolvere tutto:
- Le scadenze non aumentano la creatività. La creatività è casuale, il fissare una scadenza non significa che si troverà una soluzione originale ad un problema.
- Le scadenze non aumentano la velocità. Una scadenza può far lavorare più velocemente, però se si usa lo stesso approccio sempre, aumenteranno la stanchezza e lo stress.
- Le scadenze possono rallentare gli avanzamenti. Se una scadenza è fissata avanti nel tempo uno può trascurare il singolo task a favore di altri più urgenti.
Quando conviene usare le scadenze:
- Quando si sviluppano nuove funzionalità o si fanno grossi progetti, bisogna fissare delle scadenze per evitare di perdersi lungo il percorso.
- Le scadenze aiutano a stare concentrati sugli obiettivi e a non distrarsi.
- Le scadenze aiutano a cominciare un lavoro anche se inizialmente non sono chiari tutti i punti.
- In alcuni casi, le scadenze sono obbligatorie, come ad esempio quando ci si prepara ad eventi pianificati.
- Fissare una scadenza può rimettere in moto un lavoro che si stava fermando.
Attributi di una buona scadenza:
- Obiettivi: gli obiettivi da raggiungere devono essere chiari e misurabili oggettivamente. Obiettivi vaghi sono nella migliore delle ipotesi inutili se non controproducenti.
- Possibili: le scadenze devono essere realizzabili e non solo un'espressione di buona volontà.
- Semplificabili: il percorso deve essere semplificabile se il tempo scarseggia. Se non si possono eliminare parti del piano meno importanti, allora è inutile fissare scadenze.
- Scomponibili: se il compito da eseguire si può scomporre in compiti più piccoli, allora è ragionevole fissare anche delle scadenze intermedie.
Aumenta la diffusione di questo articolo View blog reactions
