Utilizzare Yahoo Pipes all’interno del proprio sito.

Premetto che questo articolo è la prima volta che compare in un blog italiano e probabilmente anche la prima volta che queste cose vengono spiegate in modo che funzionino davvero.

Per quanto riguarda la descrizione di Yahoo Pipes, rimando all’articolo scritto precedentemente su questo blog.

Come avevamo accennato, i risultati di yahoo pipes sono resi disponibili sia in formato RSS che in formato JSON.

In particolare il trucco sta nel chiamare con Javascript la pagina desiderata di Yahoo pipes (ad esempio: http://pipes.yahoo.com/pipes/PHqly4TB2xGxT3vvJhOy0Q/ ) passando i parametri _render=json e _callback=nomefunzionejavascript con il metodo GET.

L’esempio minimo è il seguente:

function tsn_results(obj) {
alert(obj.count);
}

Qui non ho fatto uso dell’oggetto XMLHttpRequest perché non è necessario, però da qui ed utilizzando pipes più complesse si può costruire un potentissimo motore di aggregazione delle tecnologie facendo il lavoro interamente lato client. E qui sta il bello di tutto in quanto la cosa diventa personalizzata su misura per il cliente.

Se poi vogliamo fare cose più evolute senza dover riscoprire la ruota e l’acqua calda ogni volta, possiamo inserire il tutto in un framework di sviluppo come DojoToolkit ottenendo qualcosa come quanto segue:

dojo.require("dojo.io.ScriptSrcIO");
dojo.require("dojo.debug.console"); // in realtà questo non è essenziale
dojo.io.bind({

url: "http://pipes.yahoo.com/pipes/fELaGmGz2xGtBTC3qe5lkA/run",
mimetype: "text/json",
transport: "ScriptSrcTransport",
jsonParamName: "_callback",
content: {
"_render": "json"
},
load: function(type, data, evt, content){dojo.require("dojo.json"); dojo.debug(dojo.json.serialize(arguments)); }
});

Inserite il tutto in una pagina HTML vuota, apritela con Firebug e vedete che il gioco è fatto.


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