Amazon - servizi tramite Widget

In questo articolo trattiamo di Amazon.com, che è il più grande operatore di commercio elettronico del mondo.

E' nato come semplice venditore di libri ed ora si è espanso vendendo un po' di tutto, ma le innovazioni non riguardano solo i generi merceologici venduti, ma anche gli aspetti tecnologici.

Tra parentesi, si può anche notare come negli ultimi mesi il valore delle azioni sia nettamente salito, a dimostrazione del fatto che le innovazioni tecnologiche non sono solo per noi tecnici che ci divertiamo a capire come funzionano, ma possono avere anche un valore di svariati milioni di dollari. 

Uno dei principali punti di forza di Amazon è da sempre il loro motore di ricerca che fornisce i box dei suggerimenti. In termine tecnico, il recommendation engine. Non ci sono dubbi che questo sia uno dei punti fondanti la loro strategia di vendita. La home page di Amazon non è altro che un'esposizione di diversi algoritmi per fornire suggerimenti.

Dal punto di vista del marketing, a questo punto sorge la domanda: "se già sono al top, cosa si può fare per migliorare ulteriormente?". La risposta che hanno dato gli esperti di Amazon è di mettere piede nella blogosfera, ossia nella rete del web sociale. Come si fa questo? Creando dei widget che permettano agli utenti di portare i contenuti sui loro blog, o in altre parole, si permette agli utenti di fornire ai loro visitatori dei suggerimenti su quali libri comprare. In pratica si fornisce un valore aggiunto in cambio di pubblicità gratis sui blog degli utenti. A questo proposito, abbiamo pubblicato recentemente un articolo sull'economia dell'attenzione.

Mettiamo l'accento sul fatto che l'evoluzione sta nel fatto che mentre prima per la pubblicità venivano usati i banner. La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre i banner pubblicitari sono statici, i widget invece forniscono contenuti sia dinamici che personalizzati, entrambe peculiarità caratteristiche che si integrano perfettamente nel web 2.0

Come funziona?

Dal punto di vista tecnico, la faccenda diventa un po' più complicata. L'implementazione usa una combinazione di javascript, cookies e codice lato server. Quando un utente visita Amazon, sul suo computer vengono memorizzati dei cookies che contengono informazioni circa i suoi interessi. Il cookie poi rimane nel browser e viene letto anche quando va su un blog che contiene il widget di Amazon. In questo modo il widget richiede al sito principale di Amazon di generare dei contenuti personalizzati sulla base delle informazioni contenute nel cookie, e quindi interessanti anche per il visitatore.

Quali sviluppi futuri?

Il rischio di questa tecnologia è la mancanza di rilevanza, ossia che il widget sia ancora fatto troppo sulla base delle esigenze del venditore piuttosto che del consumatore.

E' vero che a un programmatore possono interessare in generale dei libri tecnici, ma siamo sicuri che gli possa interessare la pubblicità degli stessi libri anche nel momento in cui si trova su un post di un blog che parla di cucina tailandese?

In conclusione, abbiamo visto un caso concreto di utilizzo del web sociale per aumentare le vendite di prodotti ed è interessante vedere come un'apparente argomento di discussione astratto per tecnici abbia avuto un impatto molto concreto anche sul valore delle azioni della società. 

 


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1 Commento a “Amazon - servizi tramite Widget”

  1. Area sviluppo Tesene » Blog Archive » Il Web implicito scrive:

    […] Amazon è stato il primo sito a sfruttare il Web implicito con i suoi servizi di suggerimento di nuovi acquisti, sulla base degli acquisti precedenti e degli acquisti fatti da altri utenti ed è al centro della sua strategia di vendita. Ne avevamo già parlato in "Servizi tramite Widget". […]

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