Dai Social Network alla pubblicità geolocalizzata
Giovedì 15 Luglio 2010
Mentre Facebook ormai dopo 3 anni non è più una novità, uno dei trend più interessanti degli ultimi mesi è il fenomeno che riguarda i servizi di location based service (LBS): il social network diventa georeferenziato.
Juniper Research sostiene che questo mercato varrà 12,7 miliardi di dollari entro il 2014. Questa evoluzione può essere vista come un cambiamento nell'utilizzo che gli utenti di Internet fanno degli strumenti che hanno a disposizione: si è passati dal "cosa stai pensando?" di Facebook al "cosa succede?" di Twitter per arrivare al "dove ti trovi ora?" di applicazioni come Foursquare.
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Sarà un anno molto buono, il 2010, per i vendor di pc. Le previsioni erano sin da inizio anno improntate all'ottimismo e dall'ultimo report di Gartner pubblicato di recente si evince in effetti che la domanda di desktop e soprattutto notebook è tornata sui livelli pre-crisi.
Diamo il triste annuncio della morte di Internet Explorer 6. Si può rendergli omaggio anche online:
oogle Maps permette a tutti gli utenti di creare mappe personalizzate grazie a “Le Mie Mappe”.
bra proprio che Internet oggi sia entrato tra i diritti fondamentali dell’uomo. Frase un po’ provocatoria che sottolinea, però, le speranze che la maggior parte degli utenti confida oggi nella Rete.
Nasce oggi una nuova importante collaborazione per Tesene che è diventata socia di Intarget, affermata società a livello nazionale, nel mondo del Web Marketing.
Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) sta per sbloccare 1,4 miliardi per la banda larga. Si tratta degli 800 milioni del piano Romani, a cui si sono aggiunti, in corso d'opera, altri 600 milioni, provenienti dagli enti locali. Lo ha detto il Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Mario Valducci, a margine di un convegno sul Futuro della Rete, organizzato in partnership con Baia (Business Association Italy America).
Se non fosse per i filtri applicati dai provider, quella delle mail spazzatura sarebbe una vera e propria marea che renderebbe quasi inutilizzabili le caselle di posta elettronica. Secondo, infatti, un recente rapporto dell'European Network and Information Security Agency (ENISA), il 95% dei messaggi di posta elettronica recepito dagli utenti viene classificato come spam e non viene recapitato.