1) Non hai bisogno di scusarti se lo chiami Web 3.0. Naturalmente è improprio considerare che il Web si aggiorni di versione in multipli di 1, come quando si passa da XP a Vista, però ci sono comunque delle fasi di transizione tra tecnologie diverse.
2) Il Web semantico inizierà il lungo lento declino delle tecnologie dei database relazionali. Il Web 3.0 permette la transizione da un web fortemente strutturaro ad uno in cui la struttura sia definita dai contenuti. Il mondo è troppo complicato per essere compresso in strutture rigide, sebbene questo richieda grandissime capacità da parte di chi dovrà definire la semantica. Il passaggio sarà molto lento e difficile, ma inevitabile.
3) Chi comprenderà i concetti teorici che stanno dietro al web semantico, cose come RDF, tuple, Sparkql e OWL sarà in grado di ottenere ottimi compensi almeno all'inizio.
4) Le storie di successo saranno diverse da quelle del web 2.0. Come quelle del Web 2.0, lo sono state rispetto a quelle del Web 1.0. Quelle del Web 2.0 hanno riguardato aspetti molto specifici (foto, bookmarks, video, telefonate, blogging, ecc) dove c'è stata un'adozione molto rapida da parte dei consumatori. Il Web Semantico riguarda principalmente l'integrazione e avrà un potenziale maggiore.
5) Non cercare una killer app. Questo implica una vittoria del cliente-consumatore. E' molto più probabile che si tratterà di un sistema server-piattaforma-sistema. Anche se le sperimentazioni iniziali vengono fatte in ambito consumer, i risultati saranno visibili in ambito enterprise.
6) Dato che questo è un sistema che riguarda le piattaforme, bisognerà cercare API molto potenti sulla base delle quali gli imprenditori siano motivati a costruire delle applicazioni. Queste applicazioni potranno essere in ambito sia customer che enterprise.
7) Il Web semantico potrebbe rallentare l'avanzata di Google. Google è stato dominatore nel darte una struttura a dei dati HTML non strutturati, il web semantico renderà meno critica la necessità di fornire una struttura.
8 ) Non aspettarsi che ci sia un altro motore di ricerca in grado di battere Google. È probabile che nel web semantico si sviluppino concetti diversi di motore di ricerca.
9) Le ricerche verticali sono il Web semantico pragmatico. Nel tempo queste soluzioni saranno rimpiazzate da piattaforme semantiche che permettano agli utilizzatori umani di mettere a frutto meglio le loro conoscenze.
10) Il tagging è una tecnologia che si diffonde inarrestabilmente. Chiunque mette dei tag dappertutto. I tag aggiungono struttura ai contenuti e siamo solo all'inizio dell'onda.
11) Il web semantico utilizzerà la "comunità" per aggiungere struttura e questo utilizzerà alcune tecniche del social networking di prima generazione. Però è improbabile che il Web semantico emerga dagli attuali siti di social neetworking. I vincitori sapranno come motivare la comunità a fornire una struttura e renderanno gli strumenti così semplici da utilizzare che la gente nemmeno si renderà conto di farlo.
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