Archivio di Gennaio 2008

La cache del browser: aspetti positivi e negativi.

Giovedì 31 Gennaio 2008

Cos'è la cache del browser?

La cache consiste in una copia sul disco fisso o nella memoria RAM del computer di tutti i files e le pagine web che visitiamo su Internet, con Internet Explorer, piuttosto che con Firefox, Opera o altri browsers.

A cosa serve la cache?

In questo modo, se si ritorna su una pagina già visitata, il browser si limiterà a leggere la copia locale invece di scaricare tutte le informazioni dal sito web. Questo riduce l'uso di banda, il carico del server, il lag percepito, dando all'utente la sensazione di una maggiore velocità della sua connessione. Questa era particolarmente utile quando la maggior parte degli utenti si collegava in rete tramite Modem. Con l'avvento delle ADSL ad alta velocità, ha perso gran parte della sua importanza.

Gli svantaggi della cache

Tra gli aspetti negativi c'è il fatto che se una pagina viene aggiornata sul server, e il browser dell'utente non la scarica nuovamente perché legge la versione che ha in cache, l'utente continua a vedere di fatto delle informazioni vecchie. Nel caso in cui il cliente sia anche il cliente di un'agenzia Web, il fenomeno è anche alla base di equivoci perché non vede gli aggiornamenti che ha richiesto. Il fenomeno si sente in particolare nel caso di pagine che contengono filmati in Flash in quanto per il browser è molto difficile capire se un filmato è stato aggiornato o meno.

Cosa fare?

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Microsoft JavaScript Memory Leak Detector

Domenica 27 Gennaio 2008

Un team europeo di Microsof ha finalmente sviluppato uno strumento in grado di evidenziare i memory leak nel codice javascript all'interno di Internet Explorer.

Questo strumento funziona come un componente di IE e si può scaricare qui.

Questo serve in particolare nel caso di pagine contenenti javascript complessi che possono avere la tendenza ad occupare tutta la memoria del computer fino a farlo piantare. Con il tool indicato, finalmente si potranno identificare le cause del leak ed eliminarle.

Attenzione, che è ancora in versione beta.

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Software per il project management

Mercoledì 23 Gennaio 2008

openprojPer gestire progetti, a livello medio-basso, se non si usano software molto costosi, la soluzione considerata di validità universale è Microsoft Project (MS Project), anche in seguito al fatto che è già presente in alcune licenze della suite Office, che la media delle alternative è abbastanza macchinosa da usare.

Se però la vostra azienda ha già comprato licenze di Office che non comprendono Project e quindi l'upgrade risulterebbe burocraticamente anticonomico, o se comunque pensate che sia inutile provare un software prima di spendere qualche centinaio di euro per comprarlo, esiste un'alternativa.

Questa alternativa si chiama OpenProj ed è un simpatico programma Open Source sviluppato con tecnologia Java. Questo significa che lo stesso software funziona in qualsiasi versione di Windows, Linux, Unix, Mac Os X, è usato in 125 stati e si può liberamente scaricare qui: http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199315

Viene pubblicizzato come sostituto completo di MS Project, e fa Gantt Charts, Network Diagrams (PERT Charts), WBS and RBS charts, Earned Value, in particolare i diagrammi di Gantt sono molto simili a quelli del prodotto Microsoft, ed oltre a offrire più possibilità (i diagrammi WBS - Work Breakdown Structure - è il vero diagramma WBS, dove Project fino alla versione 2003 chiama WBS un'altra cosa), anche se nella versione gratuita mancano molti degli strumenti automatici di Microsoft Project.

C'è anche da dire che sono caratteristiche che comunque non è detto che vengano utilizzate, così come in Excel ben pochi ne utilizzano le caratteristiche più avanzate ed in ogni caso, a me ad esempio piace essere padrone del progetto e non mi piace farmi fare la pianificazione, la schedulazione, la redistribuzione delle risorse o il crashing da un software che comunque non può conoscere le criticità e le infinite variabili presenti in qualsiasi progetto o commessa. 


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I pericoli dei servizi gratuiti

Domenica 20 Gennaio 2008

No pasti GratisTutti apprezzano avere qualcosa gratis. Facciamo anche lunghe code per un aperitivo gratis a un'inaugurazione, e siamo contenti se ci fanno un regalo insieme alla macchina nuova. Amiamo le cose gratis, anche se sappiamo che quel gratis è solo un'illusione. Ad esempio, perché il venditore d'auto è ben felice di farci un piccolo regalo perché il profitto sulla vendita dell'auto è molto elevato. Ma a nessuno sembra preoccuparsi di questo, le cose gratis hanno comunque il loro fascino. Ma il concetto di avere qualcosa gratis sta imboccando una brutta strada?

Gli addetti al marketing hanno capito l'attrattività delle cose gratis molto tempo fa. Per decenni le aziende hanno fatto trucchi per dare l'illusione del gratuito ai clienti sprovveduti. Ma recentemente, questa sta diventando un'ossessione che sta portando a un nuovo fenomeno, per cui spesso al cliente non viene chiesto di pagare. Come è possibile? Perché l'affare per le aziende sta nella pubblicità. Gli uffici marketing sono felici di pagare per avere accesso ai dati dei clienti che dal lato loro sono ben felici di non pagare.

Stiamo entrando in un territorio pericoloso? Il percorso che stiamo imboccando porta come minimo ad avere dei clienti confusi e nel peggiore dei casi a pratiche monopolistiche. Una cultura in cui i consumatori pensano che sempre più beni e servizi debbano essere gratuiti non è sana. 

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Quali sono i prodotti più venduti online?

Martedì 15 Gennaio 2008

Grafico venditeIl blog ufficiale di google ha annunciato che al servizio checkout sono stati aggiunti i google Checkout Trends. Analoghi ai Google Trends, i GCT mostrano i ricavi relativi dei venditori che usano Google Checkout.

 Ad esempio nella figura qui sopra (cliccare per ingrandire) sono indicate le vendite di iphone, blackberry e razr. In questo caso si vede che viene contraddetta una delle leggi dell'economia, secondo cui quando il prezzo aumenta la domanda diminuisce. 


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Perché conviene ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca.

Domenica 13 Gennaio 2008

Sul blog di Semline, è stato pubblicato un interessante articolo sulle statistiche d'uso dei motori di ricerca.

Oltre ad essere interessante perché riporta delle statistiche relative all'Italia e agli utenti italiani, si nota che circa 25 milioni di utenti usano i motori di ricerca, e che motori di ricerca vengono usati.

In questo contesto, anche i motori meno importanti tra quelli elencati, sono usati comunque da milioni di utenti, e questo significa che non bisogna trascurare il posizionamento dei siti anche su questi motori di ricerca.


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Fonts per il Web e prodotti Microsoft

Giovedì 3 Gennaio 2008

Questo post è giusto per rispondere ad una delle domande più frequenti di chi inizia a fare siti Web: che font si possono usare per fare le pagine Web?

La domanda è collegata al fatto che i visitatori vedono i siti con i loro browser ed hanno a disposizione solo i fonts che ci sono sul loro computer. Per questo motivo, se anche un sito dovesse essere fatto con un costosissimo e bellissimo font, risulterebbe visibile solo a pochi utenti.

Sul Web solo pochi font sono presenti su tutti i computer. E comunque, dato che la maggior parte dei visitatori ha a disposizione PC con installato Windows e prodotti Microsoft, anche questi hanno un'importanza non del tutto trascurabile.

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